Risparmio

L’acqua, il nostro bene più prezioso

L’acqua. Nessuna forma di vita può sopravvivere senza e soprattutto noi uomini non possiamo farne a meno per più di 3 giorni. Se non fosse così importante, non avrebbero istituito il 22 marzo come giornata mondiale dell’acqua. E quindi perché continuiamo a sprecarla in un modo così becero? E non solo noi, ma soprattutto la rete idrica nazionale che, nel 2022, ha rilevato la perdita di ben il 42,4% dell’acqua potabile (dati Istat).

In media ogni abitante consuma circa 214 L di acqua potabile al giorno per le più svariate attività (lavarsi, pulire il cibo, bagnare l’orto) o per gli elettrodomestici casalinghi (lavatrice, lavastoviglie). Per una famiglia, invece, di 2 persone viene facile quindi raddoppiare la cifra e portarla a 428 L al giorno, una cifra da capogiro. L’unico modo che abbiamo per diminuire è fare attenzione ad ogni aspetto della vita non solo per salvare più acqua possibile, ma anche per risparmiare sulla bolletta dell’acqua (in media 1,35€ al metro cubo).

Bagno

Il bagno è il luogo dove tendiamo a utilizzare di più l’acqua per ogni minima mansione che va dal lavarsi le mani, espletare i propri bisogni e farsi la doccia o il bagno. Quindi spezzettiamo ogni singolo sanitario ed esaminiamo il loro consumo.

Lavandino

il lavandino bagno è quello che utilizziamo più frequentemente per lavarci le mani, la faccia e i denti. In genere l’utilizzo di 5 minuti al giorno di acqua, causa il dispendio di circa 90 L a persona. Un bel consumo per le azioni più semplici e veloci della giornata. Quindi come fare?

  • Mentre ti lavi i denti, la faccia o le mani, ricordati sempre di chiudere il rubinetto quando non utilizzi l’acqua. Pochi secondi aperti inutilmente, possono far passare più di 1L di acqua.
  • Pensa ad installare il frangigetto al lavandino che aiuterà a rendere il getto più efficace e diminuirà il volume di acqua in uscita senza che ve ne accorgiate.

Doccia vs Vasca

L’igiene intima è una prerogativa importante perché avere cura del proprio corpo serve a stare bene con se stessi e anche con gli altri. Bisogna essere consapevoli di quanto si consuma utilizzando la doccia o il bagno.

  • Doccia: la doccia consiste in un getto d’acqua dall’alto e di solito ha una portata di circa 16L al minuto, dipendendo anche dal tipo di soffione. Quindi partendo da questo valore base, generalmente per 5 minuti di doccia si utilizzeranno circa 80L di acqua, per 10 minuti circa 160L e così via. Un semplice consiglio quando vi lavate? Se vi state insaponando il corpo, interrompete il getto d’acqua così da poter risparmiare preziosi litri.
  • Vasca da bagno: in media una vasca può contenere tra i 100 e i 160L di acqua che devono essere riempiti a prescindere quando bisogna lavarsi. Ergo il consumo di quest’ultima ha sempre un grande svantaggio rispetto alla classica doccia. Comunque il vantaggio in risparmio va a farsi benedire, man mano che il tempo in doccia aumenta.

Ulteriori consigli per la doccia: tenete d’occhio eventuali perdite dal soffione, anche la classica goccia può risultare una spesa sul lungo termine.

Bidet

Questo sanitario è il classico must italiano che si utilizza giornalmente per la propria igiene intima. Non ho molto da dire se non che, lo considero un elemento indispensabile e che consuma all’incirca tra gli 8 e i 10L per lavaggio.

WC

Il water sembrerà strano, ma è uno dei sanitari che più consumano acqua al giorno. Per uno scarico, si consumano tra i 6 e i 9L di acqua al massimo, ma quindi quale può essere la soluzione? Ormai esistono in commercio i sistemi a doppio pulsante in cui uno effettua uno scarico parziale e l’altro quello totale. Esistono anche sistemi che permettono d’interrompere il flusso d’acqua a piacimento, decretando quindi un considerevole risparmio.

Qual è il più vantaggioso? Converrebbe sempre utilizzare lo scarico parziale per qualsiasi tipo di espletamento, ma sono consapevole che in alcune situazioni non è possibile. Ti capisco.

Lavatrice

Quindi dopo una carrellata dei sanitari del bagno, passiamo ad uno degli elettrodomestici più utilizzati. Questo ci facilita la vita, ma comunque non è esente da consumi anche eccessivi se non utilizzato con diligenza. Lasciando da parte la media dei consumi elettrici, andremo a vedere la media dei consumi idrici.

Prendo esempio dalla mia lavatrice (una Indesit 9kg modello 2022): andando a prendere un ciclo di lavaggio comune (cotone), andrei secondo il manuale a consumare addirittura 97L di acqua. Se effettuo quel tipo di lavaggio due volte al giorno, potrei arrivare a un consumo di quasi 200L.

Nel caso invece volessi scegliere un ciclo ECO, arriverei al massimo ad un consumo di 43L per ciclo, più della metà risparmiato. Sì che è un modello già più recente, ma c’è da mettere in conto che la spesa iniziale ripagherà sempre il risparmio futuro. Se avete bisogno di cambiare un elettrodomestico, pensate prima al risparmio energetico e solo dopo a quello immediato.

Lavastoviglie vs lavaggio a mano

Ed eccoci all’eterna sfida tra lavastoviglie e lavaggio a mano. C’è poco da dire, la verità sta come si approcciano entrambi i metodi. Oggi come oggi comunque le lavastoviglie di ultima generazione tendono a sprecare meno acqua rispetto ad un lavaggio a mano, ma esistono comunque dei paletti che possono sensibilmente abbassare questo divario.

La lavastoviglie conviene comunque sempre utilizzarla a pieno carico in quanto lo spreco d’acqua, anche in modalità ECO, sarebbe maggiore rispetto al lavaggio a mano. Sempre attenzione a questo aspetto oltre a quello di dover sempre effettuare un’accurata manutenzione dell’elettrodomestico per evitare danni futuri e costose chiamate al manutentore.

Comunque alla fine dei calcoli, una lavastoviglie (in modalità eco) può consumare dai 9L in poi dipendendo dalla marca, invece il lavaggio a mano può causare un consumo che può andare dai 35 ai 160L, dipendendo dalle modalità utilizzate per lavare a mano. Quindi, in conclusione, preferire sempre la lavastoviglie.

Irrigare le piante

Il giardino o le proprie piante sul balcone sono il proprio eden che serve a dare colore alla propria abitazione, ma come irrigarle senza consumare eccessivamente la propria acqua? Tranquilli, esistono alcune soluzioni utili per risparmiare acqua e non far morire di sete le proprie piante. Un’idea sarebbe di lasciare dei secchi che raccolgono l’acqua piovana da riutilizzare in un secondo momento per innaffiare le piante, prendendo gli accorgimenti necessari per evitare il proliferare delle zanzare (soprattutto in estate).

Riutilizza sempre l’acqua usata per lavare le verdure o per cucinare invece di riversarla nello scarico, vedrai negli anni il fattore di risparmio e la natura ti ringrazierà.

È sempre conveniente bagnare le piante di mattina o di sera per evitare che l’acqua utilizzata evapori subito o che crei quell’effetto lente che potrebbe essere dannoso per le tue piante.

Se il proprio orto è più grande, conviene comunque munirsi di un sistema d’irrigazione a goccia che ti aiuterà a risparmiare l’utilizzo dell’acqua necessaria. Personalmente utilizzo un metodo con paletti per limitarne il consumo e mi ritengo soddisfatto (ecco qui un esempio).

Bene, in conclusione spero di averti dato le corrette indicazioni per risparmiare l’acqua per il pianeta e per il tuo portafogli! Alla prossima!

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